Case di carta, Paper houses

Case di carta

Case di carta nasce da una serie di libri molto vecchi, precedenti alla mia nascita, ritrovati in casa e aperti casualmente. Su quelle pagine ho lavorato sovrapponendo carta e tracciando immagini, lasciando che il testo originario restasse visibile solo in parte, come una memoria affiorante.

Tra le parole rimaste ho riconosciuto piccoli frammenti di senso, da cui è nato un componimento scritto in bianco. Anche in queste opere torna il tema della casa: non come edificio, ma come luogo di relazioni, intimità, eredità e memoria. Il libro diventa così una casa di carta, uno spazio fragile in cui ciò che è stato scritto, cancellato, coperto o salvato continua ad abitare.

Libri, carta e matite, 2022.

Paper Houses

Paper Houses begins with a series of very old books, older than myself, found at home and opened at random. I worked on those pages by layering paper and drawing images, allowing the original text to remain only partially visible, like an emerging memory.

Among the remaining words, I recognised small fragments of meaning, from which a short composition written in white was born. In these works, too, the theme of home returns: not as a building, but as a place of relationships, intimacy, inheritance and memory. The book thus becomes a paper house, a fragile space where what has been written, erased, covered or preserved continues to dwell.

Books, paper and pencils, 2022.


 












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